Fly me to the moon

Sul monitor il volo per Milano è in ritardo di 40 minuti. Nel gate a fianco invece, quello per Billund è previsto in orario.

Mi chiedo dove sia Billund, ho l’impressione di aver già visto quel nome. All’improvviso, un lampo: conoscevo una persona che veniva da laggiù. È in Svezia.

Mi viene in mente la luce radente dell’estate svedese, i colori brillanti e drammatici delle case di legno. C’è un lago, forse è solo uno stagno. Stormi di uccelli volano via sfiorando l’acqua. Dietro, sullo sfondo, dei boschi.

Ci sono bambini biondi che corrono tutt’intorno e donne alte dai fianchi generosi che li osservano con la mano sul viso, per ripararsi dalla luce. Uomini imponenti appaiono sul portico e gridano sommessamente parole in una lingua spigolosa e profonda. L’aroma del caffè si diffonde nell’aria. Sono solo le sei e tutti hanno già cenato. Più tardi, probabilmente, i due adulti faranno l’amore in silenzio, cercando di non far scricchiolare il pavimento di legno.

Il sogno prefabbricato di un viaggiatore: cose che capitano leggendo il nuovo catalogo Ikea.

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1 comment so far

  1. cinzia costarelli on

    Questo mi piace..è bello, sintetico e poco aggressivo. Quasi dolce.Bravo nipote.


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