Per inciso

Ero arrivato fin lì a colpi di virgole e due punti. Ok, forse con gli apostrofi le cose non andavano ancora benissimo, ma ci stavo lavorando. E mi tenevo dignitosamente lontano dal mistero dell’accento acuto. Insomma, non era una situazione così brutta, le cose non potevano che migliorare.

A essere sinceri, qualche segnale premonitore lo avevo intravisto mentre preparavo il mio primo esame all’università: il libro su cui stavo studiando apriva lunghe subordinate, spericolate frasi di cui, oltre a perdere il senso, spesso non riuscivo nemmeno a trovare il verbo reggente. La dissoluzione della sintassi si accompagnava a quella dello stato carolingio.

Poi, un giorno, era l’estate del 1987, lo ricordo benissimo, li ho visti.

I trattini dell’inciso.

Se ne stavano tranquillamente scritti su una dispensa, con quella loro aria distaccata, che spesso induceva all’errore nella lettura. Non capivi se stavano lì al posto delle virgole oppure in alternativa alle virgole. Mi chiedevo spesso se il tono con cui leggerle, specie ad alta voce, dovesse essere diverso, un po’ ammiccante, sicuramente compiaciuto.

Costruire la nostra relazione è stato molto impegnativo. Ci ho messo l’esperienza, come dice il mio amico Ivano. Adesso sbaglio ancora qualche plurale – camicie o camice? – ma di incisi non me ne faccio mancare nemmeno uno.

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4 comments so far

  1. paolomoretto on

    Sempre intrigante, a volte -,”ma non questa volta”-, criptico.

    • tokyoblues on

      mmm… alle virgolette non avevo pensato…

  2. Federica on

    ci sono anche interessanti interpretazioni della punteggiatura adiacente ai trattini e, ancora più interessante, quella che riguarda il trattamento dei dialoghi, virgola dentro o fuori dalle virgolette? e il punto? Einaudi fa così, Bompiani fa cosà… e noi stiamo intere mezz’ore a discuterne…
    L’esempio che mi è sempre piaciuto di più arriva dalle norme redazionali Einaudi, quelle che spiegano come trattare il “pensato”. Ed è:

    «Mica male, – pensò Pirogov; – occorre tenerlo presente».

    • tokyoblues on

      Sì, in effetti è una modalità interessante. Ma c’è un però. Secondo me a volte i trattini non esprimono il pensato.
      Ora, dirti che cosa esprimano in questi casi è un altro paio di maniche…


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