Lucky man

Era l’ora di pranzo, fuori c’era un bel vento tiepido che disegnava le montagne. Ero lì, tranquillo, in cuffia ascoltavo i Verve.  Ho alzato gli occhi e ho visto una signora elegante di fronte a me. Aveva un bel cappottino scuro, una sciarpa elegante, degli stivali. E calze spesse, che a me fanno sempre un po’ venire degli strani pensieri. Era una signora alta, con gli occhi belli e i capelli scuri. Come piacciono a me.

Ho abbassato gli occhi, per paura che mi vedesse e pensasse al solito maniaco di mezz’età, al supermercato. Ma non ho resistito e ho guardato di nuovo.

Era la mia fidanzata che mi veniva incontro sorridendo. Avevamo un appuntamento. Lì, proprio a quell’ora.

I’m a lucky man.

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1 comment so far

  1. Il Capomastro on

    Now when I was a boy
    My daddy sat me on his knee
    And he told me
    He told me many things
    And he said: son
    There’s a lot of things in this world
    You’re gonna have no use for
    And when you get blue
    And you’ve lost all your dreams
    There’s nothin’ like a campfire
    And a can of beans

    (Tom Waits – “Lucky Day”)


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