Destinazioni

Un giorno, in una piccola città di provincia, aspettavo un autobus. L’ho visto sbucare da una via buia del centro storico. Sopra l’autista,  il pannello indicava la destinazione. Luminoso, così elettronico da far stringere gli occhi. Diceva “San Geminiano – Piazza Tienammen”.

Un percorso che raccontava una storia. Una storia che conoscevo.

Gli uomini che – in un’epoca remota e misteriosa – avevano litigato e combattuto fra loro per portarsi in giro le spoglie del loro santo protettore erano diventati una fermata d’autobus. La piazza che, in tempi forse ancora più oscuri, era stata stata un incubo di sangue e ferro, ora era un capolinea.

E così ho pensato che anche la strada che mi aveva portato fin lì, in quel pomeriggio d’estate, aveva seguito un percorso simile.

Metafisica del trasporto pubblico. Per fortuna, avevo il biglietto.

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1 comment so far

  1. Federica on

    in ogni caso meglio che “via Alberto Sordi” di Grugliasco…


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